Episode 011: Let’s go to Paris

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Let’s go to Paris

  1. Prima, lancia l’audio e leggi il testo inglese mentre ascolti le voci. Ascolta e leggi il testo più volte.
  2. In seguito, ascolta la liste delle parole.
  3. Infine, leggi attentamente le raccomandazioni della sezione Coaching.

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* Le voci degli audio saranno presto sostituite da voci umane. *

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Episode

  Andiamo a Parigi
. Six o’clock in the afternoon. Hannah and Kevin, a 25-year-old French law student, meet by chance in front of the Cagliari station. Le sei del pomeriggio. Hannah e Kevin, un francese di 25 anni,  studente di legge, si incontrano per caso davanti alla stazione di Cagliari.
H What are you doing here? Cosa ci fai qui?
K I put a friend on the train to the airport. He is returning to Seville. Ho messo un amico sul treno per l’aeroporto. Sta tornando a Siviglia.
. Kevin rubs his hands. Kevin si sfrega le mani.
K In two weeks, it will be our turn. Tra due settimane sarà il nostro turno.

 

* * *

Troverete l’episodio completo

  1. nella app gratuita di Kontinental English: www.bsk1.com/ke
  2. nell’edizione cartacea di Kontinental English: www.amazon.it/dp/3942687631

 


Words

 

six o’clock adv le sei
afternoon n pomeriggio
law n legge
by chance adv per caso
station n stazione
put (put, put) mettere
train n treno

 

* * *

Troverete la lista completa delle parole nell’edizione cartacea di Kontinental English: www.amazon.it/dp/3942687631.


Coaching 11: La massa di una lingua

Facciamo un inventario della lingua che conoscete meglio, l’italiano.[1] Di che cosa consiste questa lingua che assorbite, imparate, studiate e amate da quando siete nati? Consiste inanzitutto di decine di migliaia di parole. Le avete acquisite:

  1. Durante i primi anni di vita, mentre ascoltavate e iniziavate a parlare – prima qualche parola, poi frasi di due o tre parole, infine frasi più complesse.
  2. Durante i primi anni di scuola quando avete iniziato lentamente a leggere e a scrivere.
  3. Infine lungo tutto il percorso scolastico quando, anno dopo anno, avete allargato il vostro vocabolario, imparando in media circa 10 parole nuove ogni giorno.
  4. Più tardi, al lavoro o all’università, con migliaia di parole tecniche.

Ora, dopo decenni di espansione quotidiana, conoscete più di 50.000 parole italiane[2].

Nelle altre lingue – inglese, francese, spagnolo, greco, cinese, etc. – le parole hanno ovviamente la stessa importanza. Il numero di parole che conoscete determina la vostra bravura. Più parole conoscete, meglio sarete. Con 2000 parole sarete più bravi di una persona che ne conosce solo 1000, e con 5000 parole sarete più bravi ancora. Messa in numeri, questa affermazione si legge come segue:

 

25.000 > 20.000 > 15.000 > 10.000 > 5.000 > 2.000 > 1.000

 

Per essere a proprio agio in un’altra lingua vi serviranno circa la metà delle parole che conoscete in italiano, cioè, 25.000. Poiché circa il 40% sono varianti di altre parole e possono essere facilmente dedotte (per esempio, economia -> economico), una buona stima delle parole uniche di cui avrete bisogno sono 15.000. A titolo di paragone, questo numero è pressappoco il doppio di quello che impariamo negli 8 anni della scuola media e del liceo.

Immediatamente vi farete tre domande:

  1. Si può arrivare in un’altra lingua davvero a un livello di quasi lingua madre? Risposta: sì. Non solo in una ma anche in più lingue straniere.
  2. Come otteniamo in un’altra lingua quello che siamo riusciti a fare in 20 anni di vita in famiglia, alla scuola materna e nelle varie scuole? Risposta: ci riuscirete con un esercizio di compressione del tempo (ne parleremo più tardi).
  3. Possiamo quantificare le ore di studio per diventare un quasi madrelingua? Risposta: sì.

Troppo facile, tutto fattibile e troppe risposte affermative, vero? Giustamente vi verrà un dubbio – ‘Ma mi serve veramente raggiungere un tale livello di perfezione?’ – e vi fate altre tre domande:

  1. Bisogna conoscere 15,000 parole per fare una vacanza di un mese? No.
  2. Bisogna conoscere 15,000 parole per fare un corso Erasmus di 6 mesi? No.
  3. Bisogna conoscere 15,000 parole per diventare professore di lingua? Nemmeno.

Intzandus[3], a che cosa serve imparare una lingua alla perfezione? Risposta: Serve certamente alle persone che risiedono in un paese diverso dal loro paese natale (e che non sia il Ticino svizzero). Serve ai cosiddetti ‘expat’, gli espatriati.

È poco probabile che mentre leggete queste righe siate sul punto di prendere il volo verso una lunga vita da expat. Tuttavia, anche per chi passerà tutta la vita in Italia è utile capire il cammino da percorrere per domare un’altra lingua. Perciò simuleremo per alcune settimane che abbiate deciso di trasferirvi in un paese (esotico o meno esotico – scegliete voi!) di cui non parlate la lingua. Più tardi, se malgrado i vostri sogni preferite rimanere in Italia, avrete in ogni caso appreso i meccanismi dell’apprendimento delle lingue. Sarà in futuro facile addattare queste conoscenze a nuovi desideri di lingua, forse più modesti, sicuramente meno impegnativi, ma sempre tremendamente soddisfacenti.

* * *

[1] Questo inventario definisce ciò che si potrebbe chiamare ‘la massa’ della lingua. Immaginate questa massa come una pietra grande come un pompelmo che sta sul tavolo davanti a voi, fuori dal vostro cervello. Prima che possiate parlare un’altra lingua, quella massa deve entrare dentro il vostro cervello.

[2] Oltre a conoscere il significato di migliaia di parole avete sviluppato il parlato, la scrittura e un senso quasi infallible della grammatica. Per dire un pensiero, una domanda o un ordine usate con desinvoltura più di 20 muscuoli. Muovete una o due mani con precisione per scrivere con la penna o su varie tastiere. Sempre da piccoli e totalmente spensierati, avete interiorizzato la grammatica italiana senza neanche conoscerne tutte le regole. Ciononostante, l’arrichimento del vostro cervello con decine di migliaia di parole durante i primi 20 anni di vita è senza alcun dubbio la prodezza maggiore. Un affettuoso grazie alle istituzioni dell’Educazione Pubblica!

[3] Intzandus – italiano: allora (sardo meridionale; vedi anche www.GigaSardinian.com)

 


Europe: Wien, Österreich

 

Credit:

https://pixabay.com/photos/vienna-stephansdom-stephansplatz-3880488/